Dove mangiare a Monteverde 3


« Dietro il Ponte Bianco non c’erano case ma tutta una immensa area da costruzione, in fondo alla quale, attorno al solco del viale dei Quattro Venti, profondo come un torrente, si stendeva calcinante Monteverde »
Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita

Queste le parole dedicate a Monteverde dal celebre scrittore nel lontano 1955. A poco più di sessant’anni di distanza le cose sono profondamente cambiate. Monteverde è diventato un quartiere residenziale, con un grande polmone verde, Villa Pamphili, che rende la sua vivibilità ancora più piacevole. Gli edifici non hanno tardato ad arrivare, e le abitazioni, alcune tra le più belle di Roma, vantano panorami da togliere il fiato. Non solo Pasolini ha dedicato la sua arte al quartiere, celebri rimangono le passeggiate in vespa di Nanni Moretti per le strade di via Dandolo o alcune riprese che Carlo Verdone ha regalato al suo quartiere. Chi nasce a Monteverde difficilmente riuscirà ad andare via, la sua posizione e la vicinanza con il centro storico lo rendono unico nel suo genere. Con gli anni sono state aperte numerose attività commerciali e molti ristoranti, anche etnici, che hanno valorizzato ancor di più il suo potenziale innato. Infatti, nonostante la sua natura residenziale, in molti si stanno innamorando e hanno iniziato a conoscerlo grazie anche ai suoi ottimi locali. Monteverde aspetta solo di essere scoperto.

Osteria Palmira, i sapori di Amatrice nel cuore di Monteverde.

Tipica trattoria romana dall’ambiente informale ma curato. L’Osteria Palmira a pochi passi da piazza San Giovanni di Dio è sinonimo di garanzia e qualità. Appena si varca la soglia di questo locale, un cartello chiarisce subito le idee ai suoi ospiti: “Benvenuti ad Amatrice” così recita la scritta e come per magia ci si trova nel mondo gastronomico reatino.
Questo l’obiettivo che si sono prefissati i due fratelli gestori del ristorante: un viaggio culinario nel territorio laziale, con un occhio puntato ad Amatrice paese di origine della famiglia, e l’altro rivolto alla ricercatezza delle materie prime, in gran parte biologiche e provenienti da piccole produzioni. Si inizia con una degustazione di antipasti misti con una ventina di assaggi da dividere rigorosamente tra tutti i commensali: polpette di bollito, pizza con gli sfrizzoli, coratella con peperoni, trippa e nervetti per citare solo alcuni dei piatti proposti. Consigliata anche la degustazione di formaggi Amatriciani biologici e la selezione scelta di salumi. Tra i primi piatti,oltre ai classici, spiccano gli gnocchi ricci al sugo di spezzatino di castrato di pecora come vuole la tradizione, gli agnolotti con il sugo di coda e le fettuccine con i durelli. Tra i secondi, da non perdere, il baccalà, le animelle, la coda alla vaccinara e il bollito in salsa verde.
Se siete temerari e riuscite a continuare, non potete rinunciare al tiramisù della casa e la mousse di zabaione, il tutto immancabilmente “fatto da noi” come si legge dal menù. Buona la cantina di vini,in cui spiccano case vinicole regionali: da provare il rosso della casa. Per concludere in bellezza il conto: il rapporto qualità-prezzo non ha eguali. Consigliato sia in coppia che in compagnia per una serata diversa all’insegna del buon cibo.

Taverna Portuense quando l’ingegno si mette al servizio del cibo.

La sostanza al posto dell’apparenza, la semplicità contro il sofisticato, la genuinità invece dell’artefatto, questa piccola trattoria è una vera e propria rivelazione.
A pochi passi da Monteverde, in zona Portuense – Casetta Mattei, troviamo questo ristorante che nel proprio menù presenta rivisitazioni dei classici piatti della tradizione romana ma non solo. Grazie all’abilità dello chef ogni portata diventa un’esperienza di gusto. La cura per i dettagli, gli accostamenti di sapori rendono questo posto unico nel suo genere. Ogni giorno lo chef propone dei piatti fuori menù seguendo la stagionalità, la freschezza dei prodotti e il proprio estro creativo. Immancabili e consigliati il ragù al coltello, il baccalà in guazzetto, lo stinco. Ricca la selezione di dolci, tutti rigorosamente fatti in casa. I prodotti sono di primissima scelta e quando arriva l’estate la Taverna non tarda a sorprendere i propri clienti con una ricca offerta di piatti di pesce. Con la bella stagione si può mangiare anche all’aperto. Ideale per famiglie e comitive e per chi nella vita non da mai nulla per scontato. Prezzi sotto la media per rendere ancora più piacevole questa esperienza.

Trattoria del pesce, quando il mare è sotto casa.

Grazie all’abilità e all’esperienza maturata negli anni da Federico Circiello, chef che vanta collaborazioni con grandi nomi del panorama culinario come Heinz Beck, chef tre stelle michelin, e il rifiuto all’offerta di Gordon Ramsey di dirigere il suo ristorante di Londra, la trattoria del Pesce si sta guadagnando un’ottima reputazione tra i ristoranti della Capitale. Situato in una tranquilla via di Monteverde Nuovo, la Trattoria del Pesce è il posto ideale se si vuole assaporare pesce fresco e crudo cucinato in tutte le sue declinazioni. Ambiente intimo e riservato, pochi coperti, più che una trattoria sarebbe il caso di definirla “una piccola boutique del pesce”. Oltre ai crudi e al ricco antipasto degustazione, da segnalare la panzanella di mare, la lasagna di pesce e il tagliolino di gamberi rossi al limone di Amalfi. Le materie prime provengono dai mercati ittici del Lazio e ogni giorno c’è la possibilità di optare tra il pescato del giorno. Ottima cantina dei vini soprattutto quelli provenienti da nord-est. I prezzi in linea con la qualità dei prodotti, consigliato.

Casette di Campagna, la risposta ad ogni esigenza.

Una sicurezza e una garanzia per tutti i monteverdini doc. Immerso nella Riserva Naturale della Valle dei Casali, a pochi km dal centro di Roma, il nome rispecchia in pieno l’atmosfera che si vive appena varcata la soglia di questo locale, come se si fosse catapultati in mezzo alla campagna. I soffitti in legno, gli interni rustici ed eleganti e il gazebo esterno sono solo alcuni preziosi accorgimenti che i proprietari di questo ristorante hanno regalato ai propri clienti. Il locale si divide in tre aree tutte immerse nel verde: il ristorante classico “Casetta York”, la villa per cerimonie e la pizzeria “ Casetta Rustica”. Tutte le materie prime arrivano direttamente dall’agriturismo adiacente quindi la freschezza degli alimenti è garantita. La carne rimane il pezzo forte della Casetta, valorizzata al massimo grazie alla presenza del forno al legna, da provare in particolare la fiorentina di chianina. Nella casetta rustica invece, oltre agli ottimi fritti e alle classiche pizze si può ordinare anche la pizza a metro. Ideale per cerimonie e feste grazie alla presenza di un parco giochi per bambini e a due ampi parcheggi custoditi. Le Casette presentano un unico neo: la confusione. E’ consigliata la prenotazione, prezzi medio-alti ma ottima qualità.

Federica Casavola


Rispondi

3 commenti su “Dove mangiare a Monteverde

  • Gigi Caruso

    Abbiamo seguito le indicazioni della recensione in ben due locali, e rispecchiano le perfettamente le aspettative. Trattoria del Pesce e Palmira. Due posti e due cene all’antitesi. Entrambe molto molto buone! Consigliati!